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Punti acqua: un servizio eco-friendly che risveglia le comunità

21 Giugno 2021

Gli italiani sono tra i più assidui consumatori di acque minerali in bottiglia al mondo. Nonostante il 77,6 % degli italiani beva acqua del rubinetto trattata e non, come evidenzia la ricerca Open Mind Research, solo il 48,7% sostiene di farlo sempre o quasi sempre.
E in Italia si continuano a consumare 200 litri di acqua pro capite ogni anno, secondo le stime di Natural Minerals Water Europe, contro una media europea di 118, consumando tra i 6 e gli 8 miliardi di bottiglie di plastica con un impatto sull’ambiente  pesantissimo.

Da un’analisi presentata da Aqua Italia risulta che il timore per la sicurezza dell’acqua è uno dei motivi che impedisce un più ampio consumo dell’acqua di rubinetto da parte dei cittadini (47%). 

Per risolvere il problema della plastica e per sfatare il falso mito dell’acqua del rubinetto “cattiva”, sono molti i Comuni che hanno creato i cosiddetti chioschi, case dell’acqua, fontanelle, punti di trattamento e distribuzione di acqua di acquedotto, gratuita o a prezzo simbolico. L’ambizione è quella di avvicinare i cittadini all’acqua di qualità del “sindaco” e offrire acqua fresca e anche frizzante.

I chioschi hanno numerosi vantaggi sia dal punto di vista ecologico, grazie all’azzeramento della necessità di smaltimento delle bottiglie in plastica, con conseguente beneficio per l’ambiente, sia da quello economico, dato che l’acqua costa pochi centesimi al litro (quando non è gratis), con un evidente risparmio rispetto all’acqua acquistata in bottiglia.

Si tratta quindi di un servizio che consente l’approvvigionamento di acqua di rete, a “chilometro zero”, naturale, gassata a temperatura ambiente o refrigerata. L’acqua dell’acquedotto è controllata, garantita e di ottima qualità; permette quindi una valorizzazione delle risorse, attraverso una rivalutazione di un bene già disponibile, controllato e sicuro. Il servizio è attivo  24 ore su 24, si sostituisce quindi al costoso e poco pratico acquisto di acqua imbottigliata con un bene che è già disponibile e alla portata di tutti, l’acqua di acquedotto. 

un punto acqua Smat in provincia di Torino

Inoltre, la presenza e l’utilizzo dei chioschi dell’acqua riducendo il quantitativo di bottiglie di plastica in circolazione, evita i costi di trasporto e le emissioni di gas serra conseguenti, avendo come risultato un minore impatto ambientale.

A fronte del prelievo annuo di 300mila litri da un chiosco infatti, come mostra un’altra ricerca di Aqua Italia, si risparmiano circa 200 mila bottiglie (60 Tonnellate di Pet), 1.380 di CO2 per la produzione e 7.800 kg di CO2 per il trasporto.

Non c’è da stupirsi allora se i chioschi in questi anni in Italia sono aumentati molto rapidamente, con una maggiore diffusione al Nord – anche se il fenomeno sta pian piano contagiando anche le regioni del Centro-Sud – e nei piccoli comuni, che li preferiscono rispetto alle grandi città.

Sempre più sofisticati nelle loro funzioni operative e nell’architettura, i chioschi hanno anche riconquistato lo spazio vitale delle vecchie fontanelle, creando luoghi d’incontro, dove oltre ai rifornimenti dell’acqua si può fare comunità.
Insomma, un servizio eco-friendly che ha risvegliato anche il piacere di stare insieme e che ha l’obiettivo di stimolare la coscienza ecologica di tutti.

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