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Scegli, indossa e restituisci: la nuova frontiera del fashion

19 Dicembre 2020

Un’automobile trascorre oltre il 90% della propria vita in sosta. È un dato che abbiamo sentito spesso e che sta spingendo sempre più persone a preferire l’uso del car sharing rispetto all’acquisto di un veicolo. E proprio come l’automobile, ci sono tanti altri prodotti che traggono un vantaggio, sia ambientale che economico, maggiore se noleggiati: pensiamo a macchinari industriali, macchinari agricoli, lavatrici, attrezzature sportive e molto altro.

E un abito? Avete mai pensato a quante volte avete davvero indossato un abito da cerimonia?

In un nostro articolo precedente, abbiamo sottolineato come il settore abbigliamento contribuisca alle emissioni globali di gas serra con 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno. Un abito “usa e getta nell’armadio” forse non è tanto diverso da un veicolo fermo.

Alcune realtà si sono mobilitate per avanzare nuovi modelli di business circolari per passare da una logica di fornitura di un prodotto ad una logica di fornitura di servizi. Questo modello viene chiamato “prodotto come servizio”.

In questo modello, l’azienda offre e vende sul mercato non più un bene, ma la possibilità di poter usufruire di tale bene, rimanendo pertanto proprietaria del prodotto. L’utente, quindi, paga per il tempo per cui utilizza tale bene (noleggio, affitto, pay for use).

E’ un modello pratico e flessibile. Da una parte, l’utente può prendere in prestito un oggetto solo per il tempo necessario all’utilizzo, dall’altra, l’azienda rimane proprietaria del bene e ha tutto l’interesse che questo mantenga alta la sua prestazione nel tempo.

Questo modello può essere applicato anche nel mondo dell’abbigliamento, pensato per quelle occasioni in cui abbiamo bisogno di specifici abiti o vestiti per specifiche e temporanee occasioni: vacanze, matrimoni, gite fuori porta, feste di laurea, ma anche per la maternità.

Queste realtà offrono la possibilità di acquistare diversi “pacchetti” e noleggiare gli abiti per uno, due, tre giorni fino a qualche mese, come nel caso degli abiti premaman.

E non si noleggiano solo abiti, ma anche scarpe, accessori e capi sportivi tecnici, pensato per quelle occasioni in cui gli sport richiedono abbigliamento preciso (mute da sub, tute da sci, ecc..)

L’app Mercato Circolare raccoglie alcune realtà che hanno fatto proprio il modello di business “prodotto come servizio”:

Dress You Can è una start up al femminile che permette di affittare vestiti e accessori di grandi marchi, invece che di comprarli. Le sue fondatrici, Caterina ed Elena, fanno ricerca in tutto il mondo, per individuare capi esclusivi da proporre alle loro clienti.  Lo showroom Dress You Can ha sede nel centro di Milano, dove è possibile provare tutti i vestiti presenti a magazzino, approfittare del servizio di consulenza e sartoria e ritirare e/o riconsegnare gli abiti noleggiati, risparmiando così sulle spese di spedizione. Altro elemento interessante del business Dress You Can è la raccolta e l’elaborazione dei dati: quello delle utenti (taglie, gusti e preferenze) e quello dei capi (tipo tessuto, tenuta dei colori, resistenza ai lavaggi).

VIC – Very Important Choice è un’impresa di abbigliamento di Treviso che permette di noleggiare per cinque giorni o acquistare abiti selezionati tra una serie di brand sostenibili e artigiani sulla base di 3 criteri: design, sostenibilità e trasparenza. Il servizio di Ecorenting di VIC è disponibile a Treviso e provincia, ma VIC offre anche un servizio ad hoc in tutta Italia con consulenza privata in videocall.

Infine, Circos, un marchio di abbigliamento premaman e bambino dell’omonima impresa sociale con base ad Amsterdam. Con Circos, da 8 a 10 famiglie riutilizzano e godono degli stessi capi di abbigliamento di alta qualità, prolungando la durata dei prodotti. Una volta che un capo di abbigliamento si consuma, il tessuto viene riutilizzato per creare nuovi prodotti. Anche gli imballaggi e le spedizioni sono ecosostenibili. Infatti, per la spedizione, vengono utilizzate buste postali a base vegetale, biodegradabili e compostabili.

Il modello di business “prodotto come servizio” applicato al campo dell’abbigliamento è stato anche il tema di questa puntata di Spuntini Circolari

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