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Etichettatura ambientale del packaging
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Etichettatura ambientale del packaging

4 Novembre 2020
Cosa sono le etichette ambientali? Come scelgo che prodotto acquistare?

Dal 26 Settembre 2020 l’etichettatura ambientale del packaging è divenuta obbligatoria (D.Lgs n. 116/2020) grazie alla modifica al comma 5 dell’art. 219 del Codice dell’Ambiente, in tema di “Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”.

Tale modifica impone che tutti gli imballaggi siano opportunamente etichettati, secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi. Diventa obbligatoria anche l’identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio sulla base della Decisione 97/129/CE.

Le etichette ambientali apportano benefici sia alle aziende che ai consumatori, offrendo loro tutta una serie di opportunità.
Per questi ultimi possono essere una guida attendibile per l’acquisto dei prodotti, indirizzandoli verso un comportamento più ecologico e sostenibile.
Per le aziende, invece, le etichette possono essere uno strumento di vantaggio competitivo visto che sono sempre di più i consumatori che prendono in considerazione le performance ambientali di un prodotto prima di acquistarlo. Produrre secondo standard ecologici potrebbe quindi avere anche un ritorno commerciale.

Per un’etichettatura corretta secondo il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, si dovrebbero avere delle informazioni minime necessarie ovvero:

  • di che imballaggio si sta parlando;
  • di che tipo di materiale è fatto l’imballaggio (codifica alfanumerica o simbologia);
  • esplicitazione della famiglia del materiale per esteso;
  • indicazione sul fatto che debba essere conferito in raccolta differenziata o indifferenziata
  • invito a verificare sempre le disposizioni del Comune di appartenenza. 

A seguire, ulteriori informazioni che possono essere inserite nell’etichetta e quindi i marchi delle caratteristiche ambientali, le asserzioni autodichiarate, il ciclo di Mobius, e informazioni ulteriori per una corretta raccolta differenziata.

Per non sbagliare nell’etichettatura, CONAI ha creato anche un nuovo strumento online per il supporto alla costruzione dell’etichetta ambientale degli imballaggi, pensato per aiutare le aziende ad adottare in piena autonomia un’etichetta corretta, coerente con i riferimenti normativi e legislativi, e completa di tutte le informazioni utili al consumatore.
È stato illustrato durante il seminario “Etichettatura ambientale del packaging – Istruzioni per l’uso” da parte del Presidente Luca Ruini. Il suo nome è: E-tichetta!

L’Istituto Italiano Imballaggio ha invece creato la Carta Etica del Packaging che stabilisce una serie di linee guida e ribadisce come tutte le persone siano soggetti implicati in un sistema di progettazione, produzione, utilizzo, consumo e riuso dell’imballaggio, sottolineando l’importanza di porre al centro il consumatore.
La Carta vede coinvolti esperti del settore e tutti gli attori che scelgono di aderire al progetto. I sostenitori si impegnano a operare in coerenza con i dieci punti della Carta, a darne opportuna diffusione e proporre iniziative per promuoverne i contenuti.

I dieci punti della Carta Etica sostengono che l’imballaggio debba essere responsabile, equilibrato, sicuro, accessibile, trasparente, informativo, contemporaneo, lungimirante, educativo, sostenibile.  Non solo sostenibile, quindi, ma anche etico.

Di seguito alcuni esempi di casi aziendali illustrati durante il seminario “Etichettatura ambientale del packaging – Istruzioni per l’uso” per chiarire meglio di cosa si parla:

Il caso Coop. Coop è una delle prime aziende che ha iniziato ad usare un’etichettatura completa. Dal 2007 usano un’icona smaltimento per aiutare il consumatore nella raccolta differenziata. Coop cerca di dare indicazioni sui componenti più difficili da capire. Inoltre nel 2019 hanno iniziato a dichiarare la percentuale di plastica riciclata che veniva usata nelle bottiglie.

Henkel Italia. Uno degli aspetti più importanti su cui fanno attenzione è quello relativo allo smaltimento dei flaconi. Hanno introdotto un nuovo sistema per la separazione dello sleeve pack dal flacone per un nuovo modo di procedere allo smaltimento.

Qui il video del seminario:

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