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Il nuovo piano d’azione per l’economia circolare in chiave pop

24 Febbraio 2021

Il 9 febbraio 2021, il Parlamento europeo ha approvato il testo de Il nuovo piano d’azione per l’economia circolare, rilasciato dalla Commissione europea il 11 marzo 2020, quasi un anno fa. Il testo, che ricordiamo è l’aggiornamento del primo piano d’azione rilasciato sempre dalla Commissione europea a dicembre del 2015,  è stato approvato con 574 voti favorevoli, 22 contrari e 95 astensioni.

Il piano d’azione Ue per l’economia circolare in uno sguardo

Il Piano si pone linea con l’obiettivo dell’UE di neutralità climatica entro il 2050 previsto dal Green Deal,  ed è incentrato sulla prevenzione dei rifiuti e sulla loro gestione ottimale. Inoltre intende la leadership globale dell’Ue nel settore dell’economia circolare. La Commissione intende agire contemporaneamente su due fronti: da un lato, prevenire la produzione di rifiuti e trasformarli in risorse secondarie di alta qualità; dall’altro, agire a monte, per impedire che prodotti non sostenibili entrino nel mercato europeo. 

L’azione a monte riguarda la progettazione dei prodotti, che dovranno essere pensati per durare, essere facilmente riutilizzabili, riparabili e riciclabili, e incorporare il più possibile materiale riciclato.  L’azione a valle riguarda invece i consumatori, che avranno accesso a informazioni affidabili sulla durata e riparabilità dei prodotti, lavorando perché si affermi il diritto alla riparazione.

La circolarità e la sostenibilità devono essere integrate in tutte le fasi della catena del valore per raggiungere un’economia completamente circolare: dalla progettazione alla produzione, fino al consumatore. Il piano d’azione della Commissione europea ha stabilito sette aree chiave, essenziali per raggiungere un’economia circolare: plastica; tessile; rifiuti elettronici; cibo e acqua; imballaggi; batterie e veicoli; edifici e costruzioni.

Le raccomandazioni del Parlamento

Nell’accogliere gli indirizzi del Piano, il Parlamento ha emanato una serie di raccomandazioni per far sì che quanto enunciato possa concretizzarsi nel prossimo futuro.

In generale, secondo gli eurodeputati, sono necessari misure più stringenti affinché l’economia dell’Unione europea  sia sempre più sostenibile e punti in maniera credibile a eliminare le sostanze tossiche, ad allungare la vita dei prodotti, a valorizzare le  materie prime seconde e a sperimentare nuovi modelli di business.

In particolare, gli eurodeputati hanno esortato la Commissione a introdurre entro il 2021 indicatori di circolarità uniformi, coerenti con le metodologie di valutazione del ciclo di vita e di contabilizzazione del capitale naturale, da applicare in tutte le politiche dell’Unione, negli strumenti finanziari e nelle iniziative di regolamentazione.

Per quanto riguarda la valorizzazione delle materie prime seconde, gli eurodeputati hanno indicano la necessità di proporre obiettivi vincolanti relativi al contenuto riciclato specifici per prodotto e/o per settore, garantendo nel contempo le prestazioni e la sicurezza dei prodotti in questione e che essi siano progettati fin dall’inizio per il riciclaggio.

Inoltre il Parlamento europeo esorta la Commissione a presentare una nuova legislazione nel 2021 che estenda l’ambito di applicazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile anche a prodotti non legati all’energia. Ciò dovrebbe stabilire delle norme specifiche in modo che i prodotti immessi sul mercato dell’Ue forniscano prestazioni, durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, non tossicità, possibilità di miglioramento, riciclabilità, contenuto riciclato ed efficienza dal punto di vista energetico.

Un piano d’azione che sia per tutti

Affinché documenti così importanti che riguardano il futuro di tutti noi (cittadini, consumatori, produttori e imprenditori, attori della società civile e amministratori) arrivino a tutti, il team di Mercato Circolare ha pensato di elaborare un format inedito Dentro al cappello, per poter raggiungere il più alto numero possibile di lettori, e fare in modo che tali documenti non rimangano dominio solo degli addetti ai lavori.

Attraverso un accurato lavoro di analisi in ottica divulgativa, Mercato Circolare propone il testo integrale del Piano rivisitato in chiave pop, grazie una grafica piacevole e intuitiva, invitando tutti alla lettura e a una presa di posizione in prima persona.

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